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Decreto delle Infrastrutture

giovedì 28 giugno , 2018

Gli interventi “liberalizzati”

Il 22 aprile scorso, è entrato in vigore il Decreto delle Infrastrutture, del 2 marzo 2018, contenente l’elenco dei primi 58 lavori liberalizzati.

Il Decreto ha recepito il “Glossario Unico” delle opere, che non richiedono un titolo abilitativo (Cil, Cila, Scia o permesso di costruire).

Il Decreto ha lo scopo di riordinare i regolamenti comunali e regionali, che prevedono particolari autorizzazioni, anche per i lavori più semplici, che non hanno alcun impatto ambientale o urbanistico.

Già nella tabella, contenuta nell’articolo 1, comma 2 del Dlgs 222 del 2016, risultavano libere le manutenzioni ordinarie e le pompe di calore, oltre ai manufatti leggeri in strutture ricettive, l’eliminazione di barriere architettoniche, i pannelli fotovoltaici, gli elementi d’arredo.

Il novellato elenco agisce su due direttrici: da una parte fa un lavoro compilativo, comunque molto utile per cittadini ed operatori, di settore, mettendo in fila interventi per i quali è scontato che non serva autorizzazione; dall’altro lato mette insieme una serie di casi al limite, per i quali c’è maggiore incertezza applicativa e sui quali, non saranno più possibili contestazioni o interpretazioni, più restrittive a livello locale.

Il tutto adeguandosi all’orientamento affermato di recente dalla Corte costituzionale, con la sentenza 68/2018.

Con il Glossario, si chiariscono i vari tipi di manutenzione ordinaria, precisando tuttavia che restano ferme le norme antisismiche, di sicurezza, antincendio, igienico sanitarie, sul rischio idrogeologico e quelle del codice dei beni culturali e del paesaggio.

Saranno queste ultime a governare l’edilizia libera, con specifici elenchi di opere escluse dall’autorizzazione paesaggistica (Dpr 11 febbraio 2017 n. 31, allegato A).

Ora l’elenco si amplia notevolmente, ed ecco alcuni esempi:

  • installazione (e opere correlate), riparazione, sostituzione o rinnovamento di cancellate e opere anti intrusione;
  • riparazione e sostituzione di controsoffitto (anche installazione se non strutturale);
  • riparazione, integrazione, efficientamento, rinnovamento e/o messa a norma degli impianti elettrico, del gas, igienico e idrico-sanitario;
  • installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento e messa a norma di servoscale e ascensori;
  • pavimentazione di aree pertinenziali comprese vasche di raccolta delle acque e locali tombati;
  • creazione di barbecue, gazebo, pergolati (non stabilmente infissi), ripostigli per gli attrezzi, tenda e pergotenda, elemento divisorio verticale non in muratura;
  • installazione di pompa di calore aria-aria.

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