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Cacciatore: violazione di proprietà?

lunedì 11 Novembre , 2019

I cacciatori che passano sui fondi agricoli altrui portano in campo l’articolo 842 del Codice Civile che consente, appunto, ai cacciatori “l’ingresso nei terreni privati senza dover chiedere il consenso ai legittimi proprietari o ai conduttori”. Ci si trova quindi di fronte ad una norma specifica per una “attività” precisa : il cacciatore!
L’articolo del codice civile stabilisce anche che tale ingresso è vietato nei fondi chiusi secondo quanto stabilito dalla legge 157/92 che regolamenta la caccia.

Per vietare ad un cacciatore di passare indisturbato sulla proprietà altrui bisogna che il fondo sia chiuso con recinzione (rete o un muro) di altezza minima di un metro e venti centimetri, oppure debba essere delimitato da un corso d’acqua largo almeno tre metri e profondo non meno di un metro e cinquanta.

Come si vede per il cacciatore vi è una sorta di “permesso speciale” tanto che la norma prevede che siano apposte nelle delimitazioni all’accesso tabelle in cui si evinca la presenza di un fondo chiuso ed il relativo divieto di caccia. Ed inoltre Il proprietario o il conduttore del fondo che non desiderano avere “ospiti” nella loro proprietà – nemmeno cacciatori – possono chiedere che il terreno venga escluso dalla pianificazione venatoria entro trenta giorni dalla pubblicazione del Piano Faunistico Venatorio a condizione che la richiesta non contrasti con la pianificazione stessa. Questa possibilità è ritenuta molto complessa e può essere perseguita solo al momento della messa a punto del Piano Faunistico Venatorio, che accade ogni 5 anni.

A supporto del divieto oltre ad una sentenza della Corte dei diritti dell’Uomo, (sebbene riferita alla Germania), che ha sancito l’illegittimità di una fattispecie normativa così come disegnata dal codice civile italiano viene in soccorso la sentenza della Corte costituzionale ( Cass. sent. n. 13912/2017 ) che afferma il divieto di accesso di chiunque nel giardino ovvero nelle pertinenze immobiliari altrui decretandone la violazione di domicilio.

Le norme di riferimento:

– Codice civile (Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana 4 aprile 1942, n. 79);
– Codice Civile [approvato con R.D. 16.03.1942, n. 262]
– LIBRO TERZO. Della proprietà – TITOLO SECONDO. Della proprietà – CAPO SECONDO.
– Della proprietà fondiaria – SEZIONE PRIMA. Disposizioni generali Caccia e pesca.
– Il proprietario di un fondo non può impedire che vi si entri per l’esercizio della caccia, a
meno che il fondo sia chiuso [artt. 841, 1064 c.c.] nei modi stabiliti dalla legge sulla caccia o vi siano colture in atto suscettibili di danno [art. 923 c.c.].
– Egli può sempre opporsi a chi non è munito della licenza rilasciata dall’autorità.
– Per l’esercizio della pesca occorre il consenso del proprietario del fondo [art. 923 c.c.].
– Cassazione sentenza n. 13912/2017.

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