News

La Conferenza delle Regioni “annulla” la formazione on line

mercoledì 26 Febbraio , 2020

Stefano Bonaccini, Governatore riconfermato della Regione Emilia Romagna presiede la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome che di recente ha varato le Linee Guida per la formazione professionale e di attività che necessitano di un percorso formativo per l’abilitazione.

Di fatto, la Conferenza ha “annullato” la formazione on line obbligando i candidati agenti immobiliari a tornare nelle aule. Un passo indietro agli anni ottanta e al sistema di abilitazione “vecchia maniera”, fatto di ore notturne di lezioni, il più delle volte poco seguite perché svolte dopo giornate di lavoro intense. Con la penalizzazione dei portatori di handicap, delle categorie più disagiate ma anche delle donne incinta di frequentare e prepararsi all’esame di abilitazione.


La Conferenza delle Regioni, il 25 luglio scorso, chiude i rubinetti della formazione a distanza obbligando gli enti a non superare il 30% delle ore on line: il resto si fa in aula!!!
Nonostante le Linee Guida siano una fonte normativa di basso livello, tutti gli uffici regionali si stanno adeguando per evitare che gli attestati, rilasciati dagli enti di formazione e necessari per accedere agli esami, siano respinti dalle Camere di Commercio.

Sembra impossibile ma bisogna lottare anche contro questo oscurantismo burocratico, che vanifica le conquiste di modernità e di progresso degli ultimi anni con l’avvento di internet e della libertà di formarsi con l’utilizzo del proprio computer, comodamente da casa o dall’ufficio. A maggior ragione quando si tratta di formazione preparatoria ad un esame esterno.
E oggi con il Coronavirus imperante e l’isolamento di intere città lo strumento FAD (formazione a distanza) diviene unica possibilità di continuare i programmi di formazione in tutti i campi.
E cosa fanno Bonaccini e la Conferenza? Adottano le Linee Guida in Regione togliendo la possibilità a migliaia di giovani di abilitarsi all’esame per diventare agenti immobiliari e non solo. Se si pensa che la Conferenza delle Regioni ha l’obiettivo di uniformare le attività regionali creando una interazione omogenea tra i territori, si capisce come l’organismo sia totalmente slegato dalla realtà. Infatti invece di uniformare l’orario dei corsi di formazione nelle 20 regioni (si va da 80 ore in Calabria alle 220 ore della Lombardia) la Conferenza si preoccupa di togliere la formazione on line chissà per quali interessi: di certo non dei giovani che vogliono iniziare una carriera nella intermediazione immobiliare e delle imprese interessate ad assumere nuovi collaboratori.

La Regione Toscana, a dire il vero, ha attivato l’apposita commissione per verificare l’impatto delle disposizioni contenute nelle linee guida sul mercato delle professioni regolamentate. Ciò a dimostrazione che non tutto fila liscio ma che qualche grave complicazione le linee guida portano con se. La decisione di limitare la formazione con sistemi moderni e universalmente riconosciuti, anche a livello universitario, non può prendere il sopravvento. Le associazioni di categoria e la Consulta nazionale dell’intermediazione si stanno organizzando per contrapporsi a questo stato di cose che limiterebbe la libera attività di formazione e l’immissione di nuove risorse “in regola” nel settore immobiliare.

Condividi su:

Puoi essere il primo a lasciare un commento.

Lascia un commento