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Conferenza delle Regioni – 25 luglio 2019 – chiusi i rubinetti alla formazione on line

domenica 29 Marzo , 2020

*di Alberto Berger

(Regioni.it 3664 – 31/07/2019) Linee Guida sull’utilizzo della “formazione a distanza” (FAD/e-learning) in particolare nei casi di formazione abilitante.

A questa esigenza ha risposto un documento approvato dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome il 25 luglio, il cui testo ha preso spunto dalle procedure che già sono in uso in alcune istituzioni regionali.

La prospettiva è quella di individuare criteri e modalità comuni.

Tali Linee Guida consentiranno alle Regioni di riconoscere reciprocamente la formazione erogata – per quanto riguarda la FAD/e-learning – rispondendo contemporaneamente a criteri e regole comuni.

L’Art. 3 Contenuti e percentuale di utilizzazione della FAD/E-learning ha introdotto la  percentuale massima consentita di impiego delle suddette modalità pari al 30 % del monte ore complessivo del corso, al netto dell’eventuale tirocinio/stage.

La Conferenza delle Regioni del 31 luglio 2019 è stata presieduta da Stefano Bonaccini, Governatore riconfermato della Regione Emilia Romagna.

Di fatto quindi, con questo limite alla formazione on line si obbligano i candidati agenti immobiliari, agenti di commercio, agenti finanziari, ecc.  a tornare nelle aule.

Un passo indietro agli anni ottanta e al sistema di abilitazione “vecchia maniera”, fatto di ore notturne di lezioni, il più delle volte poco seguite perché svolte dopo giornate di lavoro intense. Con la penalizzazione dei portatori di handicap, delle categorie più disagiate ma anche delle donne incinta di frequentare e prepararsi all’esame di abilitazione.

Nonostante le Linee Guida siano una fonte normativa di basso livello, tutti gli uffici regionali si stanno adeguando per evitare che gli attestati, rilasciati dagli enti di formazione e necessari per accedere agli esami, siano respinti dalle Camere di Commercio.

Sembra impossibile ma bisogna lottare anche contro questo oscurantismo burocratico, che vanifica le conquiste di modernità e di progresso degli ultimi anni con l’avvento di Internet e della libertà di formarsi con l’utilizzo del proprio computer, comodamente da casa o dall’ufficio. A maggior ragione quando si tratta di formazione preparatoria ad un esame esterno.

E oggi con il Coronavirus imperante e l’isolamento di intere città lo strumento FAD (formazione a distanza) diviene unica possibilità di continuare i programmi di formazione in tutti i campi.

Se si pensa che la Conferenza delle Regioni ha l’obiettivo di uniformare le attività regionali creando una interazione omogenea tra i territori, si capisce come l’organismo sia totalmente slegato dalla realtà.

Infatti invece di uniformare l’orario dei corsi di formazione nelle 20 regioni (si va da 80 ore in Calabria alle 220 ore della Lombardia) la Conferenza si è preoccupata di togliere la formazione on line chissà per quali interessi: di certo non dei giovani che vogliono iniziare una carriera in nuove professioni soggette comunque ad esame abilitante e delle imprese interessate ad assumere nuovi collaboratori.

La decisione di limitare la formazione con sistemi moderni e universalmente riconosciuti, anche a livello universitario, non può prendere il sopravvento.

In generale vorrei permettermi di aggiungere un’ulteriore pensiero in merito non tanto alla formazione, ma alla abilitazione con esami finali in Camera di Commercio.

Tali esami vengono svolti meriante l’utilizzo di test multi choice o a risposta multipla, con domande e risposte preimpostate, all’americana. 

Già Wikipedia così scrive: I test a risposta multipla hanno effettivamente degli svantaggi.

Uno di questi è l’ambiguità: non riuscire a interpretare l’informazione nel modo in cui intendeva l’autore del test può dare come risultato una risposta “sbagliata”, anche se la risposta di chi fa il test è potenzialmente valida.

Mi perdonino i membri della Conferenza delle Regioni, se cito ciò che qui si trova espresso proprio “on line”.

Altrettanto via “on line” che come strumento di formazione sembra venga ora declassato, si trovano pareri, documenti, interventi, relazioni ed esperienze oltre che referenze, che “costruiscono” cultura, se non esperienza ed offrono chiarezza sulla valenza, la storia, il peso, il valore “pubblici” di quanto si riesce così a raggiungere, da studiosi, dai propri PC, incrementando così la formazione di pensiero, la scienza nel suo avanzare.

Quante volte anche noi cerchiamo il nome in Internet di un personaggio, per ottenere una traccia che descrive un percorso di impegno di vita o professionale (non provate certo con il mio nome).

Se con il mio pensiero di un impegno ed esperienza anche universitaria da “coach” per giovani di talento, oggi con forza desidero sostenere assolutamente lo strumento della formazione on line, che permette di incontrare docenti ed alunni nel mondo, tra loro spesso molto distanti,  desidero nel contempo anche consigliare alla Conferenza delle Regioni e alle istituzioni preposte alla formulazione di norme, di garantire la libertà, anche on line, alla formazione nei modi più ampi possibile, ma di introdurre poi il tirocinio obbligatorio come forma abilitante ad una professione, abolendo invece i test a risposta multipla, come unica barriera abilitante.

Con altrettanta forza di pensiero consiglio la Conferenza delle Regioni, di istituire, analogamente ad altre professioni, la necessità, una volta abilitati, di aggiornamento periodico con crediti formativi obbligatori.

Se è necessario garantire che professioni come l’agente immobiliare, o l’agente finanziario, abbiano una preparazione adeguata, sappiamo che nel mercato trovano modo di esprimersi coloro che non solo siano teoricamente formati, ma che sappiano anche esprimere altri Valori fondamentali, come l’etica, la correttezza, l’ordine, la precisione, ma abbiano anche delle doti di costanza, impegno, ricerca, empatia, capacità di ascolto, che caratterizzano un successo nel mercato, non certo “filtrate” dai test abilitanti attuali.

E’ il mercato poi che eleva il successo di chi è professionalmente capace nell’insieme della figura professionale che sa esprimere, anche nel confronto con la concorrenza.

In ultimo, al di là del successo, in alcune professioni, come quella dell’agente immobiliare, il filtro finale è il notaio, di fronte al quale si sigla un atto di compravendita e che verifica quindi anche la correttezza e la completezza di una pratica a lui portata in fase di decisione finale.

Stesso dicasi anche per l’attività di agente finanziario, dove il confronto avviene in ultimo anche con gli istituti di credito.

Con forza quindi non posso che chiedere che il Governo e le istituzioni pubbliche preposte alla definizione di accesso alle professioni, garantiscano assoluta libertà alla formazione, anche on line, aboliscano test a risposta multipla, sostituendo questi anacronistici strumenti “abilitanti” con tirocinio abilitante obbligatorio, moltiplicatore di esperienza e formazione continuativa di aggiornamento, per aprire continuamente le menti a nuove potenzialità e conoscenze professionali.

La redazione: ultime news!

Abbiamo notizia dell’attività posta in essere dalla Regione Toscana, che ha attivato una task force dell’apposita Commissione delle professioni, guidata da Franco Pagani, che incontrerà le associazioni di categoria per porre rimedio alla vicenda generata dalle Linee Guida della Conferenza delle Regioni. E della stessa regione Emilia Romagna, che esprime il Presidente della Conferenza che ha già attivato la revisione della regolamentazione ante Coronavirus, sospendendo gli effetti generati dalle Linee Guida e riportando la formazione professionale all’utilizzo FAD (on Line) al 100% del monte ore.

*Dott. Alberto Berger – Presidente Sezione UCID della Provincia di Bolzano

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