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Agenti Immobiliari e Amministratori di immobili: come ci si abilita in Germania?

lunedì 13 Aprile , 2020

di Alberto Berger

Mediare, consigliare, gestire: gli agenti immobiliari esercitano una professione diversificata. Per imparare e svolgere questa professione in Germania, bisogna possedere una serie di requisiti, ma senza barriere legali all’ingresso.

Non importa se sei un nuovo arrivato alla professione o un interessato che si avvicina da altre professioni, chiunque può diventare un agente immobiliare. Non è richiesta di fatto alcuna formazione obbligatoria o studio o nemmeno uno specifico percorso scolastico: basta richiedere un permesso di intermediazione ufficiale, in conformità con la sezione 34 c dell’Ordinamento al Commercio.

I potenziali broker, devono dimostrare un certo grado di affidabilità. In altre parole, bisogna che il candidato all’intermediazione non sia stato perseguito nei 5 anni precedenti “per un reato o un furto, appropriazione indebita, estorsione, frode, infedeltà, riciclaggio di denaro, falsificazione di documenti, furto, usura o un reato fallimentare”.

Dal 1 agosto 2018 è stato imposto l’obbligo di effettuare 20 ore di aggiornamento nei successivi tre anni di attività.

Maggiori obblighi per diventare Amministratori di Immobili

Per poter diventare amministratori di immobili civili è innanzitutto necessaria una abilitazione, ai sensi dell’art. 34 dell’ordinamento al Commercio. Essi devono dichiarare l’avvio della loro attività.

Questo obbligo compete agli amministratori immobiliari civili, così come ad amministratori di proprietà immobiliari o gestori di locazioni immobiliari.

Sono obbligati inoltre a sottoscrivere un’assicurazione professionale.

Dal 1 Agosto del 2018 anche per gli amministratori di condominio si è reso obbligatorio l’aggiornamento formativo annuale.

Si era prospettato l’introduzione di un obbligo di dimostrare una formazione professionale iniziale, ma si è deciso di puntare invece sulla formazione continuativa periodica obbligatoria, a partire dai 9 mesi di inizio dell’attività.

Tale formazione continuativa richiede di dover dimostrare di aver partecipato al minimo a 20 ore di formazione nel periodo di tre anni.

Le associazioni di categoria, però continuano ad insistere sulla necessità di una formazione iniziale, come vincolo all’abilitazione.

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