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Anama e Covid: agenti immobiliari e mercato

mercoledì 28 Ottobre , 2020

Purtroppo ancora una volta il settore delle agenzie immobiliari e degli agenti e mediatori d’affari viene colpito dall’emergenza sanitaria. Non solo direttamente con l’impedimento a svolgere l’attività come visite e sopralluoghi nelle abitazioni, ma anche indirettamente attraverso una stretta economica tale che, di fatto soffoca qualsiasi attività legata alla compravendita immobiliare.

I clienti, le aziende, le imprese sono oggi in balia delle notizie che arrivano dal Governo e dalle limitazioni che tutti i giorni segnano l’agenda della nostra economia.

L’intera Italia è nelle mani di un fenomeno che colpisce non solo la salute ma anche il fatturato di ogni impresa. Tra queste vi sono gli agenti immobiliari, i mediatori del credito, le agenzie immobiliari organizzate, le reti e i network che da sempre si propongono sul mercato per assistere e sostenere il desiderio e i bisogni di casa degli italiani. Queste imprese sono state costrette ad adeguare le proprie agenzie con le protezioni previste dal decreto sull’emergenza covid, ad acquistare ed implementare i supporti informatici ed in particolar modo le nuove tecnologie di contatto “a distanza” e di rappresentazione della realtà virtuale oltre alle  applicazioni necessarie per stare sul mercato. Ciò che si registra concretamente è la paura del cliente tipo di concludere gli affari! Si salvano città come Milano, Roma, Bologna, Napoli e Palermo ma il restante territorio è di fatto imbalsamato nell’emergenza.

Il grido d’allarme va al mondo delle associazioni, alla consulta nazionale dell’intermediazione e a tutti coloro che possono confrontarsi con il Governo e le istituzioni per sostenere e agevolare gli operatori del settore alla stregua di tutti coloro che stanno subendo Il blocco delle attività, sia diretto che indiretto.

Ci auguriamo che i nostri rappresentanti siano capaci di trasmettere il grido d’allarme che arriva dalla periferia italiana, dalle piccole realtà dove il mercato dell’intermediazione immobiliare si sta bloccando, restando in piedi solo quello per necessità come affitti annuali, affitti brevi legati al trasferimento per lavoro, per studio e per assistenza sanitaria.

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