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Crollo delle compravendite immobiliari nel 2020

lunedì 30 Novembre , 2020

Con l’avvicinarsi della fine del 2020, è stato presentato l’andamento del mercato immobiliare nelle principali città italiane: ciò che si evince chiaramente è il crollo del 18% delle stesse.

La dinamica delle compravendite per il 2020

Già il primo trimestre dell’anno, si era chiuso con una variazione del –15,5% in termini di volumi scambiati; saldo divenuto ancora più accentuato nel trimestre successivo, quando gli scambi hanno raggiunto  –27,2%.

Gli esperti hanno delineato due differenti scenari per il 2020 nel suo complesso: un primo scenario soft –  “Base”, nel quale gli scambi si dovrebbero attestare sulle 500mila unità –17,1%. Mentre nella peggiore delle ipotesi (scenario “Hard”) le case vendute potrebbero attestarsi anche attorno alle 491.000 unità (–18,7%).

Le previsioni future

La situazione non sarà rosea per il prossimo biennio, anche in questo caso le previsioni si distinguono a seconda dello scenario “Base” o “Hard”.

Nel primo caso, si stima che il recupero dei volumi degli immobili scambiati raggiungerà quasi integralmente i livelli pre-Covid nel corso del 2023. Ovvero ci vorranno altri tre anni per ritornare alla situazione pre-crisi.

Nello scenario peggiore, invece, si stima che ancora nel 2023 sarà presente sul mercato immobiliare un divario rispetto alle transazioni pre-Covid. In questo caso, la ripresa dei volumi sarebbe molto più accidentata nel suo percorso e farebbe fatica a recuperare il terreno perso in questi mesi 2020. Al punto che neanche nel 2023 si ritornerà al mondo pre-Covid.

A crollare in particolare è stata la domanda di immobili ad uso investimento da mettere a reddito, oltre alla domanda di chi cerca casa per motivi di studio e/o lavoro.

Il Covid aprirà lo spazio a nuovi scenari, e per poter continuare a competere si aprono due possibili soluzioni per chi affitta appartamenti:

a) ridurre il prezzo richiesto;

b) investire, e quindi rimodernare il proprio stabile.

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