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21, October, 2014

A.N.A.M.A.

Associazione Nazionale Agenti e Mediatori d'Affari

A Lendinara in provincia di Rovigo, dove stavo dormendo, stanotte alle 4 e qualche minuto tutto si è messo muovere. Il lampadario a goccia del soggiorno ha iniziato a dondolare alla grande e due pezzi di matriosche, provenienti dalla Piazza rossa di Mosca, sono cadute sul pavimento. Subito ho capito che si trattava del terremoto e mi sono precipitato a guardare fuori visto che una sirena d’allarme si era attivata e voci umane mi facevano presagire che la mia sensazione era vera! Una scossa fortissima e lunga ha fatto ballare tutta la casa e l’intera comunità. Apro la tv ma nessuna notizia a appare, salvo la didascalia su Rai News 24 che decreta il tragico fenomeno naturale. Allora apro Facebook e grazie agli amici vedo la devastazione avvenuta a pochissimni chilometri da casa, a Bondeno, Carpi e poi Finale Emilia e San Agostino, patria delle ceramiche. Ma si sentono anche le eco dei paesi polesani colpiti dal sisma come Castelmassa, Bergantino, Ficarolo, Calto, Fiesso Umbertiano e quelli a ridosso del Po, che divide le due provincie interessate: Ferrara e Rovigo appunto. Dal web si intuiscono che sono gravi i danni alla chiesa di Ficarolo, sul posto la Protezione civile e le Forze dell’ordine con i Vigili del Fuoco impegnati in tutta la dorsale che costeggia i comuni del ferrare. A Gaiba la Chiesa è crollata come anche altri luoghi di culto ed edifici antichi profondamente lesionati.  Una paura incredibile che viene confermata poi verso le 5, ad un ora circa dalla prima forte scossa, che mi induce a lasciare la casa e fare una bella passeggiata rilassante. Paura, sgomento ed incredulità che il terremoto potesse agire anche nella paludosa Pianura Padana, con danni e tanti disastri. Una certezza consolidata in tanti anni smentita in pochi minuti: anche da noi il terremoto può causare crolli e demolizioni. Il fenomeno si è avvertito in Lombardia, in Veneto e in Emilia Romagna, dove purtroppo sono avvenute le 5 morti. Il pensiero va agli associati di queste terre, ed in particolare a quelli dove sono avvenuti i danni maggiori. Oltre alla crisi economica e del settore immobiliare bisogna ora fare i conti ora anche con le conseguenze di un sisma talmente forte quanto inaspettato nella terra di Polesine, del modenese e del ferrarese a ridosso del grande fiume. Gli agenti immobiliari ANAMA sono pronti a darsi da fare per rendersi utili alle comunità colpite con la loro competenza e la loro professionalità. A tutti i colleghi va il nostro pensiero e quello mio di presidente nazionale colpito dal terremoto, evento che ci ha portato tutti con la memoria all’Aquila e al Friuli. Paolo Bellini – Nella foto: la chiesa di Ficarolo (Rovigo) evidentemente lesionata.



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