Luca Vitale : le novità del mercato immobiliare

RIFORME DEL MERCATO IMMOBILIARE ATTESE DA OLTRE 37 ANNI. La Legge 39/89, che per quasi quarant’anni ha regolato il mercato senza evolversi, sta per cambiare per sempre. Non è un caso. È il risultato...
Emanate le nuove linee guida della Conferenza delle Regioni. Ma purtroppo non sono abilitanti alla professione.
Il corso preparatorio alla prova d’esame per gli agenti immobiliari viene posto a 150 ore di durata. Ciò è valido per tutte le 20 le Regioni d’Italia, togliendo così la discrasia che aveva determinato orari e modalità diverse da Regione a Regione. Infatti la Lombardia voleva 220 ore, la Calabria 980 ore, il Veneto 100 ore e così via. Ora, se non altro abbiamo posto riparo ad una anomalia eguagliando l’intero territorio italiano. La modalità di esecuzione purtroppo è ancora vetusta e fuori dal tempo, visto il persistere dell’obbligo di frequenza in aula per metà orario (75 ore), con le restanti ore in webinar sincrono e una piccola parte in line pura. Una situazione che dovrà trovare una giusta attenzione da parte della politica visto che anche per sostenere uin esame all’universiotà basta prepoararsi in corsi totalmente on line asincroni.
E poi va detto che vi sono categorie vicine all’agente immobiliare che frequentano corsi preparatori in modalità on line pura: ci riferiamo agli agenti in attività finanziaria e i mediatori del credito che per iscriversi all’OAM (Organismo Agenti e Mediatori) sono tenuti a freqiuentare un corso totalmnente on line.
Se si vuole debellare l’abusivismo e la proliferazione di “consulenti immobiliari” bisogna favorire l’abilitazione degli stessi ideando sistemi che permettano di assolvere agli obblighi formativi anche lavorando.
Quindi l’auspicio è rivolto al Governo ed in particolare al Ministero delle Imprese e del made in Italy perchè approvi al più presto il decreto attuativo alla legge 57/2001 istituente il registro dei praticanti e che io corsi preparatori “in aula” terminino coin la sessione d’esame, al fine di valutare simultaneamente la formazione e la preparazione del discente.
L’abilitazione professionale deve restare nell’alveo regionale, togliendo l’incombenza degli esami alle Camere di commercio, non sempre puntuali nell’organizzare sessioni d’esami ed alle volte troppo punitive nei confronti degli allievi.
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