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Il mercato immobiliare turistico in Italia

martedì 29 maggio , 2018

Il settore dell’hospitality in Italia, è sicuramente caratterizzato da segnali positivi, come un’ampia gamma di strutture ricettive e un particolare interesse da parte degli investitori.

Ciò è dovuto soprattutto, ai paesaggi senza paragoni che caratterizzano il nostro Territorio, che spingono i grandi marchi, ad optare per l’Italia come meta per i loro investimenti.

Il Bel Paese, è al vertice dell’ospitalità in albergo, nell’ambito del continente europeo, con oltre 2,2 milioni di posti letto; il 40% di chi ricerca un hotel preferisce le località di mare, mentre il 38% la città, il 15% è orientato verso la montagna e il 7% sul lago.

Le città che attirano maggiormente sono: in primis Milano, seguita da Venezia e Roma; per quanto riguarda le località di mare, primeggiano la Costa Smeralda, Capri, Taormina e Positano.

Inoltre, è importante sottolineare che il 62% di chi vuole aprire una nuova struttura è interessato anche all’acquisto dell’immobile o del ramo d’azienda, mentre solo il 38% considera l’affitto.

Le strutture con maggiore domanda sono gli alberghi con il 76% (in particolare la categoria 3 stelle), il 12% preferisce i B&B, il 5% residence e aparthotel, il 4% villaggi turistici, ed infine il 3% gli agriturismi.

Sempre per quanto riguarda gli alberghi, le tipologie più richieste con un 34% sono l’Economy e l’Upper Scale, seguono con un 20% i Luxury Hotel, ed il restante 12% è relativo alle strutture Budget.

Possiamo dire, che il settore dell’ospitalità italiano, presenta aspetti incoraggianti, con potenzialità di ampio miglioramento.

Sono però necessari investimenti per la riqualificazione delle strutture, lo sviluppo di nuovi servizi per ampliare l’offerta e l’ammodernamento delle reti e delle infrastrutture.

La situazione reddituale degli alberghi italiani, dopo 15 anni di risultati poco soddisfacenti, è tornata a crescere a tassi superiori alla media europea, con un aumento dell’indice di occupazione delle camere e dei prezzi.

Nel 2017 l’incidenza dell’asset class alberghiero sul totale delle transazioni immobiliari in Italia è stato del 2,5%, (+3,9% rispetto al 2016); ed è in continua crescita, le compravendite di alberghi in Italia “corporate” ricoprono ancora una quota minima (poco più del 3%) del totale di quelle registrate in tutta Europa.

Negli ultimo 12 mesi, il numero di alberghi che hanno cambiato gestore sono il 2%, ovvero circa 600 esercizi (due terzi dei quali classificati 3 stelle).

Nel 2017, inoltre, sono state stimate oltre 150 aperture di nuovi hotel; per il 2018, vi sono buone prospettive per raggiungere i valori simili a quelli registrati nel 2001, anno record per il settore dell’ospitalità.

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