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Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato censura il MISE e le Camere di Commercio

lunedì 24 Maggio , 2021

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato – AGCM ha bacchettato il Ministero dello Sviluppo Economico, e di conseguenza le Camere di Commercio italiane.

Sul tavolo vi è l’ordine di non creare ostacoli ingiustificati alla libertà di iniziativa economica degli agenti immobiliari.

La censura della AGCM verso il MISE e le CCIAA, prende le mosse dal vincolo imposto, ancora nel 2011, agli agenti immobiliari che li obbliga ad esercitare la propria attività in un’unica sede, e in alternativa a nominare obbligatoriamente un preposto per ogni sede secondaria.

Per la AGCM ciò configura un vincolo all’esercizio di un’attività economica, in contrasto con le libertà fondamentali riconosciute dal Trattato sul Funzionamento dell‘Unione Europea, limitando l’esercizio delle libertà di stabilimento e di prestazione dei servizi così come disposto dagli artt. 49 e 56 del Trattato.

Detta imposizione viola i principi costituzionali in materia di libertà di iniziativa economica e di concorrenza, tutte le volte che queste limitazioni non sono proporzionate, necessarie, ragionevoli e giustificate dal bisogno di soddisfare le c.d. esigenze imperative di interesse generale.

La prassi vincolistica è frutto dell’indirizzo interpretativo espresso dal MISE nel 2011 in relaziona all’art. 4 comma 2 del DM 26 ottobre 2011, che ha di fatto imposto vincoli di esclusiva in capo agli agenti immobiliari obbligandoli a lavorare in un’unica sede, e a nominare un preposto per altre unità locali.

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