Luca Vitale : le novità del mercato immobiliare

RIFORME DEL MERCATO IMMOBILIARE ATTESE DA OLTRE 37 ANNI. La Legge 39/89, che per quasi quarant’anni ha regolato il mercato senza evolversi, sta per cambiare per sempre. Non è un caso. È il risultato...
Oltre 22 anni fa (anno 2001) si parlava di pratica professionale come “strumento” di formazione per i nuovi agenti immobiliari. Oggi, con il Governo Meloni si sta andando verso un confronto costruttivo tra il Ministero delle Imprese e del Made in Italy e le associazioni di categoria (Fimaa, Fiaip e Anama) per colmare questo gap.
Si registra infatti un passo avanti importante che porta il Ministero ad ascoltare le associazioni su una proposta di “regolamento” – decreto attuativo ministeriale – che definirà la pratica professionale; decreto elaborato in bozza dalla Direzione del Ministero competente, in accordo con le associazioni e le realtà più importanti del settore dell’intermediazione in generale.
Si tratta di introdurre una seconda via di accesso alla professione che oggi è regolata dai seguenti requisiti: diploma di scuola media superiore, frequenza di un corso obbligatorio e superamento di un esame in Camera di Commercio.
Con la Pratica Professionale, pur rimanendo ferma la necessità del Diploma e la frequenza del corso obbligatorio (minimo 150 ore di formazione) si celebra il percorso con 12 mesi consecutivi di pratica presso un’agenzia o una società di intermediazione (nel caso nostro Immobiliare) con l’accesso alla abilitazione direttamente presso la Camera di Commercio.
Un’apertura importante che favorisce le migliaia di giovani che oggi “lavorano” presso le reti organizzate dell’intermediazione immobiliare, portandoli obbligatoriamente a frequentare un corso importante e a seguire un preciso programma di formazione pratica erogato dal “soggetto competente” e controllato dalla Camera di Commercio di riferimento.
anama, Confesercenti, formazione, scuola per agenti immobiliari
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